I social network e la democrazia partecipativa

StreetMix-1Ne scrivevo qualche mese fa: i social network possono essere a servizio del cittadino. Un utile strumento che permette alle comunità di confrontarsi su questioni condivise e segnalare alle amministrazioni problemi da risolvere.
Lo spettro delle tematiche che si possono mettere in campo è molto più ampio, basta la volontà di realizzarle per far si che le decisioni che riguardano una comunità possano essere proposte da chi ne fa parte.

Il vantaggio è che lo si può fare non limitandosi ad essere solo sentinelle che lanciano un allarme quando vedono qualcosa che non funziona ma si può agire in prima persona avendo a disposizione strumenti efficaci per trovare una soluzione. Grazie alla teconolgia infatti questioni che possono apparire complesse sono rese estremamente più semplici e alla portata di tutti.

Hai mai pensato di ridisegnare una via della tua città per renderla più bella o efficiente? Con Streetmix è possibile. Sebbene il servizio risulti limitato a un solo scenario in cui combinare vari elementi, l’idea è di quelle realmente utili e, con un po’ di necessario sviluppo, può fare di ognuno di noi un urbanista. E non solo, ci permetti di condividere sui social la nostra creazione e, perché no, proporla a un assessore o al sindaco della nostra città.

Se i social e il web 2.0 stanno cambiato il nostro modo di comunicare, potranno farlo anche nel nostro modo di partecipare alla vita pubblica. La via per una democrazia partecipativa piena forse è più vicina di quanto si pensi.

L’uso di Streetmix e le sue potenzialità le spiega meglio di me Potenza Smart. Leggi: Ridisegnare le vie della tua città.    

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Giornali, imparate dall’Ikea

ikea_catalogo_2014 Una notizia segnalata da Pier Luca Santoro dà l’idea di quanto l’editoria possa avere ancora un ruolo di tutto rispetto, a patto però che si sappia innovare integrandosi con il digitale. (Puoi leggere il post di Pier Luca qui: Integrazione carta – digitale)

Ad avere da insegnare qualcosa a giornali e riviste non è qualche operatore di settore più avveduto di altri. No. A farlo è qualcuno che di mestiere fa tutt’altro: Ikea. L’azienda svedese per il suo catalogo 2014 -una bazzecola con tiratura di sole 212 milioni di copie- ha introdotto infatti una novità che punta tutto sulla realtà aumentata dando agli utenti una esperienza realmente diversa.

L’idea messa in atto è tanto semplice quanto azzeccata. Con l’uso dell’app di Ikea (qui la versione per Andorid, qui quella per IPhone) basterà posizionare il catalogo in un punto della vostra stanza in cui vorreste mettere un nuovo mobile, scansionare il catalogo con lo smartphone e sullo schermo del vostro cellullare vedrete il mobile da voi prescelto nella stanza.
Dalla Svezia arrivano anche suggerimenti per utilizzare l’applicazione divertendosi, ad esempio facendo sollevare virtualmente un divano con una solo mano dal tuo figlioletto di pochi anni.
Ma c’è un video che spiega tutto molto meglio. Eccolo:

Se c’è qualcuno che aveva bisogno di sapere che la carta può offrire ancora opportunità solo se la si usa in modo nuovo, ha qui la sua risposta.

Io non vedo l’ora di trovare nella cassetta delle lettere il catalogo Ikea 2014 per divertirmi un po’, e tu?